Brutti sporchi e cattivi

La maleducazione e un maschilismo inacidito – se non un esprit da puttaniere “vorrei ma non posso”, di quelli che attaccano la donna per vago senso di inferiorità e frustrazione – devono aver dettato a Beppe Grillo la frase poco gentile sul presidente del Pd Rosy Bindi (“problemi di convivenza con il vero amore non ne ha probabilmente mai avuti”). E’ un Grillo per nulla comico, questo, e anzi tragico nel suo compiacimento da machista che difende i diritti affossando il rispetto.
9 AGO 20
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La maleducazione e un maschilismo inacidito – se non un esprit da puttaniere “vorrei ma non posso”, di quelli che attaccano la donna per vago senso di inferiorità e frustrazione – devono aver dettato a Beppe Grillo la frase poco gentile sul presidente del Pd Rosy Bindi (“problemi di convivenza con il vero amore non ne ha probabilmente mai avuti”). E’ un Grillo per nulla comico, questo, e anzi tragico nel suo compiacimento da machista che difende i diritti affossando il rispetto.
Con Rosy Bindi si può ovviamente dissentire (su coppie gay o altro), ma non è la prima volta che un uomo dissente da Rosy Bindi facendo valere non la diversa opinione politica o la vis polemico-ideologica da guerra tra laici e cattolici e tra sinistra e destra, ma il riflesso (volgare) da Stranamore d’accatto che alza il braccio automaticamente per innescare il giochetto sulle caratteristiche fisiche di una donna mal digerita come avversario. E se Marco Travaglio si inventa i soprannomi sul nano, il tappo, il ciccio e il baffo (tutti uomini, almeno), Beppe Grillo si è accomodato pigramente, ma violentemente, sulla tradizione del “dàgli a Rosy Bindi” – si va da Francesco Storace (“non è neppure una donna”) a Francesco Cossiga (“brutta, cattiva, cretina”), a Vittorio Sgarbi e persino all’Amor nostro, seppure tramite barzelletta da scuola media con bestemmia e citazione (di Sgarbi, appunto) su Rosy Bindi “più bella che intelligente”. Non è goliardia, quella di Grillo, né difesa dei diritti, visto il totale sprezzo per il diritto di una donna di essere com’è, con le sue idee e la sua faccia (per non parlare della sua vita privata, sbeffeggiata a casaccio da un tribuno in calo di idee e copertura mediatica).